Blog
Tartufo fresco: da cosa dipendono i prezzi e le quotazioni

Chi compra il tartufo fresco per la prima volta resta spesso sorpreso dalle oscillazioni dei prezzi. Un giorno costa una cifra, la settimana dopo può valere il doppio o la metà. Questa volatilità non è un capriccio del mercato, ma il riflesso diretto di un prodotto che dipende interamente dalla natura.
Da noi a Campello sul Clitunno lavoriamo con queste dinamiche da sempre. Vi spieghiamo cosa fa salire o scendere le quotazioni, per aiutarvi a fare acquisti consapevoli e a scegliere il momento migliore per ordinare.
Il clima comanda
Il fattore principale è la quantità di tartufo che i boschi riescono a produrre. Se l’estate è stata calda e secca, i tartufi autunnali e invernali saranno pochi e i prezzi saliranno alle stelle. Al contrario, stagioni piovose e miti garantiscono raccolti abbondanti e quotazioni più accessibili.
Anche il freddo improvviso o le gelate prolungate possono bloccare la maturazione, riducendo l’offerta sul mercato nel giro di pochi giorni.
La pezzatura e l'integrità
A parità di varietà, il prezzo al chilo cambia in base alla grandezza del fungo. Un tartufo intero da cinquanta grammi costa in proporzione molto di più di cinque tartufi da dieci grammi, perché i pezzi grandi e regolari sono rari e molto richiesti dalla ristorazione.
Anche l’integrità conta: i tartufi graffiati o rotti durante la cavatura vengono venduti a un prezzo inferiore, pur avendo lo stesso identico sapore di quelli perfetti.
Domande frequenti
Il tartufo bianco costa sempre di più del nero?
Quasi sempre sé. Il bianco pregiato è molto più raro, non si può coltivare e ha una stagione più breve rispetto al nero. Questo lo rende il tartufo più costoso e ricercato sul mercato.
Se volete conoscere le quotazioni di questa settimana o cercare un’occasione tra le pezzature più piccole, contattateci: vi aggiorniamo sui prezzi del giorno.