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Come pulire il tartufo nero pregiato: acqua, spazzola e pazienza

Il tartufo nero pregiato ha una scorza dura e piena di piccole cavità, perfette per trattenere la terra. A differenza del bianco, che ha una superficie liscia, il nero richiede un po’ più di energia per essere pulito a fondo, ma senza esagerare per non portar via parte del prodotto.
Nel nostro laboratorio a Campello sul Clitunno puliamo chili di tartufo nero ogni giorno. Condividiamo il nostro metodo per aiutarvi a prepararlo a casa in modo perfetto, pronto per finire in padella o sui vostri piatti.
L'ammollo veloce
Se la terra è molto secca e incrostata, potete immergere il tartufo nero in una bacinella di acqua fredda per un paio di minuti. Questo passaggio ammorbidisce lo sporco e rende più facile il lavoro successivo.
Non lasciatelo in ammollo a lungo: il tartufo è come una spugna e assorbirebbe troppa acqua, rovinando la consistenza e il sapore.
La spazzolatura
Dopo l’ammollo, passate il tartufo sotto un filo di acqua corrente fredda usando uno spazzolino a setole medie. Sfregate con decisione ma senza premere troppo, ruotando il fungo per pulire bene tutte le fessure della scorza.
Appena l’acqua scorre pulita, asciugatelo immediatamente tamponandolo con un panno di cotone o con carta assorbente. Deve essere perfettamente asciutto prima di essere affettato.
Domande frequenti
Devo sbucciare il tartufo nero prima di usarlo?
Assolutamente no. La scorza del tartufo nero è ricca di sapore e profumo, e fa parte integrante del prodotto. Una volta pulita bene dalla terra, va consumata insieme alla polpa.
Se vi serve uno spazzolino adatto o volete ordinare il nero pregiato di stagione, date un’occhiata al nostro shop: trovate tutto il necessario per la vostra cucina.