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Addestramento cani da tartufo: il metodo per i cuccioli di Lagotto

Cani da Tartufo — Mari Fedele Tartufi, Campello sul Clitunno

Trovare un tartufo nel bosco è un lavoro di squadra dove il fiuto del cane fa la differenza tra una giornata a mani vuote e un raccolto soddisfacente. Molti appassionati si affidano all’istinto dell’animale, ma senza una preparazione specifica il cane rischia di distrarsi, di rovinare il fungo o di stancarsi subito.

Da noi a Campello sul Clitunno l’allevamento e l’addestramento dei Lagotti romagnoli sono una tradizione di famiglia. Impostiamo il lavoro con i nostri cuccioli passo dopo passo, trasformando il gioco in una ricerca metodica e affidabile.

L'inizio attraverso il gioco

L’addestramento comincia nei primi mesi di vita, sfruttando la naturale curiosità del cucciolo. Usiamo piccoli tartufi o stracci impregnati del loro odore, nascondendoli prima a vista e poi sotto un leggero strato di terra.

Il cane impara ad associare quel profumo specifico a un momento di gioco e a una ricompensa, costruendo le basi per la ricerca futura senza forzature.

Il lavoro sul campo

Quando il cane ha assimilato il comando di base, spostiamo l’addestramento nel bosco, in un ambiente ricco di distrazioni. Insegniamo al Lagotto a concentrarsi sulla traccia olfattiva ignorando la selvaggina e gli altri odori.

Il passaggio più delicato è la raspata: il cane deve imparare a fermarsi appena individua il tartufo, lasciando a noi il compito di estrarlo con il vanghetto per non rovinarlo.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per addestrare un cane?
I primi risultati si vedono già dopo qualche mese di gioco costante, ma per avere un cane maturo e affidabile in ogni condizione di bosco serve almeno un anno di lavoro sul campo. La costanza e la pazienza del padrone sono fondamentali.

Se cercate un cucciolo già avviato alla ricerca o volete un consiglio su come migliorare le prestazioni del vostro cane, chiamateci: condividiamo volentieri la nostra esperienza con voi.